SERIE D, A RISCHIO L’ISCRIZIONE DEL FRANCAVILLA

Sono ridotte ad un lumicino, le speranze di vedere partecipare la squadra rossoblù al prossimo campionato di serie D 2007/2008. Nella tanto attesa riunione societaria, che si è tenuta presso il centro parrocchiale del comune sinnico, c?è stata, la cosiddetta fumata nera, perché, non si è riusciti a trovare una soluzione positiva, all?annosa vicenda, legata ai lavori di adeguamento, da effettuare allo stadio «Nunzio Fittipaldi», necessari, per avere il rilascio del certificato di agibilità definitiva, dalla commissione di vigilanza, per il pubblico spettacolo. Amareggiato e deluso il presidente del sodalizio rossoblù Franco Cupparo, commenta: «L?amministrazione comunale, si era impegnata per eseguire i lavori di adeguamento allo stadio, che, non ha ancora appaltato, a questo punto, -dice amareggiato il presidente del Francavilla- risulta molto difficile che vengano completati. Preso atto di questa situazione, non riteniamo opportuno, andare avanti in queste condizioni, perché, non abbiamo nessuna garanzia. Se non si farà il campionato, -commenta il patron del sodalizio rossoblù- le responsabilità di certo, non saranno da addebitare alla società dell?F.C. Francavilla. Allo stato attuale delle cose, la società, -conclude con amarezza Cupparo- rinuncia all?iscrizione al campionato, anche perché, entro oggi, bisognava fare la fideiussione bancaria, cosa che non è stata fatta, per le mancate garanzie sullo stadio». Nei giorni scorsi, la società sinnica del presidente Cupparo, aveva ricevuto, via fax, anche una comunicazione da parte della federazione, che chiedeva se i lavori allo stadio erano terminati, oppure se i lavori, risultavano terminati in parte, di comunicare il termine previsto, della fine degli stessi. Lavori che invece, ancora non sono neanche iniziati. I tifosi, speravano molto nella riunione societaria, ma da quanto affermato dal presidente del Francavilla, i risvolti positivi, che si attendevano alla vigilia, non sono arrivati. A questo punto, ci vorrà, solamente una manna dal cielo, per vedere, la gloriosa squadra dell?F.C. Francavilla, che tanto bene ha fatto, in questi ultimi anni, iscritta al prossimo campionato di serie D.
POTENZA IN C1, ORGOGLIO DI TUTTA LA REGIONE!!

Finale Play-off: BENEVENTO-POTENZA 1-1. Il sogno si avvera !! Il potenza è in C1. Grandissima prestazione degli undici leoni rossoblu al Santa Colomba di Benevento. Con la rete di Delgado nel primo tempo supplementare, il Potenza coglie un meritatissimo pareggio e la promozione in serie C1. Ora il presidente Postiglione entra nella storia di questo glorioso club.
Delgado:
“E’ stato bello vincere con questa squadra in quanto siamo davvero uno spettacolo insieme. Per noi è un divertimento ogni qualvolta ci riuniamo anche per i semplici allenamenti; abbiamo interpretato questa annata con una spirito di unione fortissimo e i risultati si sono visti. Dedico il gol alla mia famiglia e alla mia ragazza che mi sono stati sempre vicini ed auguro al Benevento di arrivare anche loro in C1 perchè lo meritano come squadra,società e pubblico.”
Nolè:”Ancora non ci credo a pieno. Quello che abbiamo fatto è davvero qualcosa di incredibile e fantastico. Riportare in C1 questa città è un sogno straordinario che si è realizzato. Lo abbiamo meritato tutti insieme. Personalemte poi ho vissuto una stagione per certi versi splendida che sarebbe potuta essere ancora più positiva se non ci fossero state quelle nove giornate di squalifica. Ma oggi vogliamo solo festeggiare insieme ai nostri tifosi che gia stanno organizzando grandi feste per i prossimi giorni. Poi penseremo al futuro.”
Genoa e Napoli festeggiano la serie A

Genoa e Napoli vanno in serie A insieme alla Juve. Direttamente. Senza aspettare i play off. A Marassi finisce 0-0, ma in virtù del pareggio (1-1) tra Piacenza e Triestina, la terza del campionato (in questo caso il Genoa) non deve passare per le foche caudine dei play off grazie ai dieci punti di vantaggio proprio sui piacentini. Per la prima volta due squadre provenienti dalla C1 risalgono in una sola stagione in serie A.
LA PARTITA DI GENOVA – «E’ la risalita dall’inferno» commenta alla fine il presidente del Napoli De Laurentis. Ma a festeggiare sono anche i genoani, che rivedono la serie A dopo 12 anni, mentre i partenopei mancavano dal 2001. Finisce con i tifosi in campo quando l’arbitro fischia la fine della partita di Piacenza: mancavano ancora tre minuti e la folla già esultava. I giocatori genoani venivano spogliati e dovevano andare a prendere nuove divise per permettere all’arbitro di far giocare i minuti finali.
E dire che per gran parte della gara è stata partita vera. All’inizio Napoli più tonico e Sosa con un gran colpo di testa centrava la traversa. Ma a Marassi si giocava virtualmente su due campi, quello ligure e quello di Piacenza, e così, quando i piacentini andavano in vantaggio, la partita di Marassi cambiava. Il Genoa a quel punto era ai play off e cominciava ad attaccare sfiorando in un paio di occasioni il gol e centrando un palo nel finale con Leon.
Nella ripresa il Genoa ripartiva a spron battuto il Napoli si chiudeva e ricorreva sistematicamente al fallo. Ma poi la Triestina pareggiava al 22′ e la gara di Marassi cambiava ancora. A questo punto un pari dava la promozione ad entrambe e la legge non scritta del calcio trovava ancora una volta conferma: nonostante un gran colpo di testa di Sosa parato da Rubinho e un bolide di Leon deviato da Iezzo la partita si trascinava allo 0-0 finale, che voleva dire serie A per entrambe.
LA GIOIA DEL DOPO PARTITA – «È giusto festeggiare rumorosamente, questo non era un successo annunciato. La nostra società è giovane, abbiamo solo 3 anni. Siamo in pista da poco più di 30 mesi», dice De Laurentiis negli spogliatoi dello stadio Marassi. «Devo ringraziare l’allenatore Reja e il direttore generale Marino. Siamo soltanto all’inizio, io aspetto il momento di un calcio diverso» conclude il presidente del Napoli.
«Sono stati tre anni di sofferenze, questa soddisfazione ci ripaga di tutto». È commosso, il presidente del Genoa Preziosi mentre rilascia le prime dichiarazioni. «Il futuro? È presto per parlarne, ora godiamoci la festa. Di sicuro ribadisco che a me piacciono le formazioni competitive…».
«Il ciclo del Napoli non si apre adesso. Credo che si sia aperto tre anni fa con l’arrivo di Aurelio De Laurentiis. Questa è una tappa, difficile e importante per una neopromossa. Andare in A dopo un campionato così difficile e con una squadra come la Juve, con tre sole promozioni. È una cosa straordinaria: la gara di Genova è stata il giusto epilogo, con due squadre che hanno meritato la serie A. Non so cosa avrebbero fatto in serie A visto che anche oggi, almeno nei primi settanta minuti, abbiamo ammirato in calcio di categoria superiore». Pierpaolo Marino, direttore generale del Napoli, commenta così il traguardo raggiunto dal club partenopeo. Spazio adesso alle dediche: «Il pubblico napoletano è stato sempre vicino alla squadra perchè abbiamo avuto una media di quasi 40mila spettatori, tranne quelle a porte chiuse. La città non ha risparmiato il suo supporto. Fin dalla gara col Cittadella, la prima con la nuova gestine, c’è stata vicina. Questo successo va dedicato a tutti i napoletani ed a quelli sparsi in tutta Italia».
REJA E GASPERINI – Per l?allenatore del Napoli Reja invece «sarebbe stato ingiusto che Genoa e Napoli disputassero i playoff». «Devo fare i complimenti ai ragazzi che hanno disputato un campionato straordinario. Quando godi i favori del pronostico non è facile allenare in una piazza esigente come Napoli. Quello che conta è aver centrato l?obiettivo, è un giusto coronamento quello che abbiamo fatto». Una stagione difficile per il tecnico, che più di qualche volta ha dovuto subire aspre critiche. «Ho sempre avuto vicino il Presidente, nei momenti di difficoltà mi è stato vicino, così come Pierpaolo Marino e se abbiamo raggiunto la promozione, il merito è principalmente loro».
Ebbro di gioia anche l’allentore genoano Gasperini: «Speravamo di ottenere la promozione direttamente, ci siamo riusciti tutti e due». «Questa settimana – racconta il tecnico rossoblu – avevamo solo il timore di recuperare l’intera rosa. Oggi c’era qualche giocatore acciaccato come De Rosa, poi abbiamo avuto problemi con Coppola e Milanetto, Stellini è da tempo infortunato. Eravamo rimaneggiati soprattutto in difesa, temevamo solo questo». Ai microfoni Sky Gasperini dice che quella contro i partenopei è stata «una partita molto aperta che si è cercato di vincere fino in fondo. All’inizio il Napoli ha fatto meglio, avevamo un pò il freno a mano tirato, ma quando abbiamo cominciato a pressare siamo riusciti a essere pericolosi. Poi la partita è stata avvincente fino alla fine». Questo è soltanto il momento di festeggiare, così Gasperini smentisce i presunti attriti con la società a cavallo del mercato di gennaio. «Tra me e la società non c’è mai stato nulla, anzi. Nei momenti più difficili il presidente mi ha sempre difeso, anche se di momenti difficili non ce ne sono stati molti. Nel girone d’andata – precisa l’allenatore rossoblu – non eravamo uno squadrone come molti dicevano. Avevamo un’ottima squadra ma non un’ottima rosa, così abbiamo pagato qualche infortunio e qualche squalifica, anche se abbiamo fatto 37 punti che non sono pochi».
ZONA PLAY OUT – Il pari tra Piacenza e Triestina cancellava i play off. A nulla servivano quindi le vittorie di Brescia e Rimini. Per la lotta per non retrocedere ci sarà spareggio play out tra Spezia (che batte la Juve) e Verona (che s’impone sul Bari), mentre l’Arezzo (che vince a Treviso) per il momento retrocede in C1 a meno che il Tar del Lazio non restituisca i 6 punti di penalizzazione ricevuti ad inizio anno presunti illeciti emersi nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta Calciopoli.
Questi gli altri risultati dell’ultima giornata di B: Albinoleffe-Bologna 2-5; Brescia-Cesena 4-2; Crotone-Vicenza 0-1; Juventus-Spezia 2-3; Lecce-Pescara 4-1; Modena-Frosinone 2-1; Piacenza-Triestina 1-1; Rimini-Mantova 2-1; Treviso-Arezzo 1-3; Verona-Bari 4-2.
Questa la classifica finale: 85 Juventus (-9) – Promossa in Serie A; 79 Napoli – Promossa in Serie A; 78 Genoa – Promossa in Serie A; 68 Piacenza; 67 Rimini; 67 Brescia; 65 Bologna; 64 Mantova; 58 Lecce; 53 Albinoleffe; 50 Bari; 50 Frosinone; 50 Treviso; 50 Vicenza; 49 Modena; 49 Cesena; 48 Triestina (-1); 48 Verona – Ai playout; 46 Spezia – Ai playout; 45 (42) Arezzo (-6) – Retrocesso; 32 Crotone – Retrocesso; 24 Pescara (-1) – Retrocesso.
POTENZA – BENEVENTO 1 – 0

Grande gara dei rossoblù che vincono il primo match della finale playoff e si avvicinano ad un grande risultato. Una stupenda rete di Pignalosa, un palo colpito da Marra ed altre occasioni sfumate di un soffio fanno anche recriminare per un risultato che sarebbe potuto essere meritatamente più netto. Ora l’ultimo capitolo del sogno passa dal Santa Colomba domenica prossima.
Alcune Foto della gara.
Questi i tabellini della partita:
POTENZA:
Iuliano, Malafronte, Memè, Colletto, Cagnale, Dettori, Lolaico(dall’88°Gona), Berretti, Pignalosa(dall’86°Tassone), Nolè, Delgado(dal 64°Marra).
A disp.Signorile, Di Giorgio, Giugliano, Paonessa.
All.Arleo
BENEVENTO:
Gori, Martinelli, Palermo(dal 58°Maisto), Vagnati(dal 44°Colasante), Castaldo, Pedotti, Imbriani, Carloto, Polani(dal 79°Marasco), Clemente, Masciantonio.
A disp.Doardo, Di Fiordo, Bianciardi, De Porras.
All.Simonelli
Marcatori:al 30°Pignalosa.
Ammoniti:Berretti, Pignalosa, Nolè, Colletto, Carloto.
Arbitro: sig.Gallione Emiliano di Alessandria
Postiglione:”Grazie alle istituzioni. Ora conquistiamo la C1″
Postiglione:”Grazie alle istituzioni per la conclusione di questa vicenda. Sia il Sindaco che il Prefetto di Potenza hanno dimostrato grande sensibilità incidendo notevolmente nella questione. Sarebbe stata una beffa non poter dare la possibilità ai nostri tifosi di assistere alla partita domenica in considerazione del fatto che la nostra tifoseria non è mai entrata tra quelle a rischio segnalate dell’Osservatorio del Ministero ed anche per il fatto che al Viviani si è svolto tutto senza nessun problema, anzi un gruppo di tifosi campani ha seguito la partita in un settore potentino senza nessuna conseguenza. Cercheremo comunque di far valere il diritto acquisito in Lega dei 206 biglietti in più ma ci rendiamo conto che già aver avuto la revoca di una ordinanza prefettizia non è cosa da poco.
Ora andiamo a prenderci la C1 sul campo confermando di essere superiori ai sanniti come abbiamo dimostrato qui al Viviani.”
ITALIA BATTE LA LITUANIA 2 A 0

Roberto Donadoni, dopo le vittorie alle isole Far Oer e in Lituania, può guardare con fiducia al futuro della nazionale. La sfida con la Francia, a settembre, sarà decisiva. Occorre, però, che il campionato riprenda il 19 agosto e non il 26, come vuole la Lega Calcio, che, pensando solo agli incassi nello stadio, trascura un elemento importante: l’effetto traino che i successi della nazionale hanno su tutto il movimento calcistico.
Da qui ad agosto c’è tempo per riordinare le idee e per verificare molte cose sul piano del gruppo e sul piano tattico.
Per quanto riguarda il gruppo la vicenda Totti, alla quale si è aggiunta quella di Nesta, merita particolare attenzione. Il capitano giallorosso ha scelto, dopo i mondiali, di dedicarsi soltanto alla Roma, per via della placca metallica alla caviglia. Poi ha deciso che quella placca la toglierà a fine carriera e che, quindi, potrebbe essere disponibile solo per le partite più importanti della nazionale.
A costo d’essere impopolare, credo che il discorso debba esser chiaro. Totti si è sacrificato nel recupero per partecipare ai mondiali, dove non ha brillato ma, comunque, ha dato il suo contributo. I mondiali di Germania, però, hanno dimostrato che la squadra azzurra è riuscita a colmare il gap sul piano del gioco con uno spirito di gruppo eccezionale: questo è il merito di Lippi.
Quello stesso gruppo, però, non ha digerito le decisioni di Totti e di Nesta.
Tra l’altro Totti in nazionale avrebbe un ruolo diverso rispetto a quello che gli ha assegnato Spalletti nella Roma e grazie al quale ha vinto la classifica dei marcatori. Quel modulo tattico non può essere portato in nazionale, visto che Donadoni non ha la possibilità di allenare i suoi azzurri per lunghi periodi. Quindi Totti, se Donadoni deciderà di convocarlo a settembre, dovrà adeguarsi ad un modulo di gioco diverso.
Quello visto con la Lituania pur peccando, talvolta per distrazione dei centrocampisti, in fase difensiva, ma ha dimostrato con Pirlo in cabina di regia ( è l’unico intoccabile!) con Inzaghi a tener impegnati i due centrali difensivi avversari, con Quagliarella e Di Natale a muoversi sulle fasce, in sintonia con Oddo e Zambrotta, d’essere efficace e poter esprimere anche bel gioco.
A questo punto, piuttosto che parlare di chi non c’era, occorre prendere atto dell’attaccamento dimostrato verso la maglia azzurra da Cannavaro e Zambrotta impegnati, in Spagna, nel duello finale tra Real Madrid e Barcellona. Da Pirlo, Gattuso, Oddo, Inzaghi, Ambrosini, che reduci da una stagione più stressante di quella della Roma, hanno risposto alla convocazione di Donadoni. Di Del Piero che, non solo risponde alle convocazioni, ma dimostra, contribuendo alla solidità del gruppo, di non sentirsi una primadonna ed accettare le decisioni del Ct.
Ora Quagliarella, con i due splendidi gol messi a segno, si pone per una presenza più costante in azzurro, fermo restando il ruolo di Toni.
Nelle prossime settimane Totti, lo ha annunciato, si metterà in contatto con Donadoni e con Gigi Riva, per definire il da farsi. Sarà un incontro che potrebbe determinare malumori nuovi nel gruppo. Il problema è semplice: la nazionale deve rimanere il primo obiettivo di un calciatore. Se ritiene di dovervi rinunciare per interessi personali o di club, sarà la Figc a decidere se prenderne atto o se procedere sul piano disciplinare.
La Nazionale di Donadoni, pur con le variazioni tattiche, è in corsa per gli europei, potendo contare su campioni di tecnica e d’umiltà, e senza avere utilizzato Totti. Può darsi che a settembre il problema non si ponga più: la nazionale under 21 di Casiraghi e Zola, attesa protagonista degli europei in Olanda, ha elementi che, per qualità tecniche, meriterebbero già oggi di far parte della nazionale maggiore. Donadoni ha l’obbligo di portare gli azzurri alla fase finale degli Europei. Ha anche la possibilità, continuando a muoversi con modestia ma anche con tenacia, di procedere al rinnovamento, necessario, della nazionale campione del mondo.
SOGNO C1 PER IL POTENZA!!

Dopo una gara tirata fino al novantesimo i rossoblù conquistano la finale dei play off. Un gran gol di Nolè su punizione e il pareggio dei siciliani hanno fissato il punteggio sull’uno pari che basta per il passaggio del turno. Ora il doppio confronto col Benevento. Si parte domenica prossima al Viviani che si speri sia gremito per conquistare un sogno.
Il Presidente Postiglione:
“Rispetto il Benevento ma non mi fa paura.Ora la C1!E’una squadra creata con grandi investimenti, è una corazzata, ma le gare si giocano sul rettangolo verde. Vedremo da domenica. Certo dovremo essere più cinici sotto rete e spercare di meno, ma ce la possiamo giocare. Intanto ci godiamo il raggiungimento di questo traguardo storico. Dovevamo raggiungere una tranquilla salvezza e invece siamo nella finale dei playoff. Molti detrattori, anche nella nostra città, ci davano per spacciati nel finale di campionato come all’inizio, e anche ora contro il Benevento…!Ringrazio i nostri stupendi tifosi che stanno passando un periodo non tranquillo ai quali sono sempre vicino pur nel rispetto dei ruoli. Ora parto per Firenze dove domattina c’è la riunione per l’organizzazione delle finali playoff. Ho la valigia pronta da ieri. Mi dispiace per il collega Tuccio del Gela che tornerà in Sicilia dopo aver sparato a zero sulla classe arbitrale. Ma penso che oggi non abbia nulla da obiettare.”
Questi i tabellini della partita:
POTENZA:
Iuliano, Malafronte(dal 70°Paonessa), Memè(dal 14°Di Giorgio), Colletto, Cagnale, Dettori, Lolaico, Berretti, Pignalosa, Nolè, Tassone(dal 54°Grillo).
A disp.Signorile, Giugliano, Ventura, Delgado.
All.Arleo
GELA:
Recchi, Grando(dal 63°Sapienza), Comandatore, Parlagreco, Fabbro, Mancini, Ike, Berti, Cirillo, Costanzo(dal 54°Corapi), Omolade(dal 77°Ceccarelli).
A disp.Spanu, D’Aiello, D’Alessandro, Balistreri.
All.Sanderra
Marcatori:al 65° Nolè, al 74°Cirillo.
Ammoniti:Malafronte, Dettori, Di Giorgio, Mancini, Fabbro.
Arbitro:Sig.Ferrandini Lorenzo di Sondrio
CUPPARO: "IL PROBLEMA SONO IO".

Ennesimo capitolo per la questione del campo sportivo , che potrebbe anche precludere all?Fc Francavilla l?iscrizione al prossimo campionato di serie D. Ennesimo capitolo aperto sul Presidente della società rossoblu, Francesco Cupparo, che, carte alla mano, ha voluto incontrare i suoi tifosi. Lo ha fatto con una riunione pubblica, all?aperto, nella villa comunale, per spiegare a chi lo sostiene e a tutti i cittadini francavillesi perché, a meno di un mese dalla scadenza ultima fissata dalla Figc, le sorti della squadra sono ancora appese ad un filo.
?I lavori necessari per rendere agibile il campo sportivo- ha spiegato Cupparo- sono stati resi noti da una apposita commissione addirittura a settembre 2006. In quell?occasione la commissione ha dato al Comune una proroga di 120 giorni per eseguire i lavori. Alla scadenza del tempo stabilito il sindaco mi ha chiamato e siamo riusciti ad ottenere un?altra proroga, causa la mancanza di fondi?. L?esistenza di un finanziamento provinciale di 30mila euro sarebbe dovuto essere la rassicurazione più grande della possibilità di rispettare le nuove scadenze stabilite. Ma, come se non bastasse, errori tecnici nella stesura delle delibere, hanno ulteriormente rallentato la vicenda. E Cupparo, pur ammettendo la volontà di arrivare ad una conclusione positiva dimostrata dal sindaco Felice Marziale, al microfono non ha nascosto l?impressione che sia la sua figura a voler essere colpita, a scapito della società e della squadra. ?Avevo proposto di ottenere in gestione il campo sportivo per 4 anni- continua Cupparo- di provvedere a spese della società alla realizzazione delle opere necessarie, per poi restituire al Comune, allo scadere dei 4 anni, l?impianto senza pretendere nulla in cambio e lasciando al suo interno tutte le attrezzature acquistate. Anche questa mia proposta è stata rifiutata?. Ora la società francavillese aspetta il 10 giugno per sapere se la squadra potrà restare nel suo paese d?origine o se dovrà emigrare presso altri impianti limitrofi.
SERIE A, I VERDETTI FINALI!!

L?ultima giornata di campionato ha decretato la retrocessione del Chievo, in virtù anche della vittoria del Siena sulla Lazio. A Bologna, dove si giocava la partita tra Catania e Chievo, i siciliano hanno vinto per due a zero e conquistato una salvezza dopo un anno davvero difficile. Il campionato ha regalato una giornata ricca di gol, ben 39, tra cui due di Totti, che ha così vinto la classifica cannonieri con ventisei reti stagionali, ed è in lizza per la scarpa d?oro. L?ultima giornata ci ha consegnato la festa dell?Inter, che si è ritrovata a fine partita ad alzare la Coppa dello scudetto davanti ai propri tifosi, ed al presidente Moratti, che per l?occasione ha seguito la partita il panchina. Festa annunciata, a cui l?Inter è arrivata dopo un campionato da record e nessuna sbavatura. Le squadre avversarie non hanno avuto alcuna speranza, la Roma è stata l?unica ha sconfiggere i nerazzurri, ma non è stata capace di tenere lo stesso passo anche con le squadre più piccole. Il Milan, partito con la penalizzazione, ha giocato per l?ingresso in champions e per la champions, centrando entrambi gli obiettivi. L?ultima qualificata in champions è la Lazio , che con la gestione Lotito, contestata da parte della tifoseria, ha intrapreso un lungo percorso di risanamento che sta dando ottimi risultati. In coppa Uefa si sono qualificate il Palermo, che ha vissuto una stagione a due facce, nella prima parte ha giocato bene e lottato per qualcosa in più, poi causa infortunio di Amauri, e gli scellerati cambi di allenatore del presidente Zamparini, ha raggiunto a fatica questo risultato. La Fiorentina con un ottima stagione ha confermato la bontà del progetto Della Valle-Prandelli, puntare sui giovani e sulle capacità del gruppo senza spese folli. L?Empoli è la bella sorpresa dell?anno calcistico, bel gioco, ottimo allenatore e grande società alle spalle. Chi invece non ha festeggiato è il Messina, che insieme all?Ascoli ed al Chievo, saluta la A. La squadra che ha fatto davvero il miracolo in chiave salvezza, è il Parma, che con l?arrivo di Ranieri ha cambiato volto ed riuscita a rimanere in A meritatamente. Ora riposo per tutti e via al calcio mercato, che stando alle prime dichiarazioni di questi ultimi giorni, riserverà sicuramente grandi sorprese.
Inter campione d?italia
Roma, Lazio e Milan qualificate in Champions
Palermo, Fiorentina ed Empoli qualificate in Coppa Uefa
Chievo, Ascoli e Messina retrocesse in serie B
Il Francavilla trova alternative per lo stadio

FRANCAVILLA ? Nell?attesa di conoscere gli sviluppi, sulla gestione dello stadio «Nunzio Fittipaldi», la società rossoblù, se non ci saranno novità, entro la fine del mese, dovrà provvedere a rimuovere la propria attrezzatura di arredo, dall?impianto sinnico, perché il 30 Maggio, scade il periodo di concessione per la gestione dello stadio. «Siamo in attesa degli eventi ?dice il direttore generale della società Antonio L?Amico-, alla fine del mese scade la nostra concessione per poter usufruire dello stadio, quindi dovremo cominciare a smontare l?attrezzatura di nostra proprietà. Per sentito dire ?continua il direttore generale- , sappiamo che a breve sarà approvato un regolamento da parte dell?amministrazione, per la gestione della struttura. Stiamo aspettando, per capire cosa potrà succedere da qui in avanti. E? chiaro ?conclude L?Amico- che se le condizioni, non ci permetteranno di giocare a Francavilla, perché, se dovessimo diventare un ostacolo per il paese, per una questione di tranquillità, allora potremo prendere seriamente in considerazione, l?ipotesi di spostare la squadra in qualche altro comune». A questo punto, come ha dichiarato il direttore generale della società rossoblu L?Amico, se la squadra, dovesse emigrare, allora, proviamo a capire, quali potrebbero essere le destinazioni probabili, per la gloriosa società capeggiata dal presidente Cupparo. I comuni in grado di accettare la squadra, sarebbero, Chiaromonte, che ha già accolto in passato la società rossoblù, durante i lavori di ristrutturazione, allo stadio Fittipaldi, ma necessita anch?esso, di alcuni interventi di adeguamento, in base alla normativa prevista dalla federazione, dopo gli incidenti di Catania. La società sinnica, potrebbe fare un ulteriore sacrificio, a discapito dei tanti tifosi che si dovrebbero trasferire in un’altra sede, spostandosi nella cittadina jonica, Poliporo, designata come una delle sedi, per il prossimo torneo Gaetano Scirea, in programma nei primi giorni di Giugno. Senise, potrebbe diventare, a questo punto, una soluzione per il futuro, ma attualmente, necessita del manto erboso oppure, il sintetico, opera quest?ultima, più facile da eseguire. Ricordiamo che la sede senisese, ha ospitato per due anni, gli allenamenti infrasettimanali, della squadra rossoblù e che quindi, sarebbe la sede più vicina. Si spera comunque in una soluzione positiva, per tutti, a questo punto, i prossimi giorni saranno decisivi, per capire come andrà a finire la vicenda.















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